Spugnole
Morchella esculenta e specie affiniGuida alle spugnole in Italia: dove crescono, quando raccoglierle e come riconoscere Morchella esculenta. Boschi, radure e frutteti nella stagione primaverile.
Le spugnole — il genere Morchella — sono tra i funghi primaverili più ricercati e pregiati d'Italia. Morchella esculenta e le specie affini (M. elata, M. conica) fruttificano tra marzo e maggio, quando la maggior parte dei funghi autunnali è ancora un ricordo lontano. Crescono in habitat molto diversi: boschi misti e ripariali, radure post-incendio, frutteti abbandonati, margini di sentieri. Il loro cappello spugnoso-alveolato le rende inconfondibili. Eccellenti sia fresche che essiccate, sono tra i funghi più apprezzati in gastronomia.
Hábitat
Boschi misti di latifoglie (olmo, frassino, quercia), zone ripariali, frutteti abbandonati, radure dopo incendio o disboscamento, margini di sentieri con suolo disturbato. Prediligono suoli ricchi di calcare e umidità primaverile. Da 100 a 1200 metri.
Cómo identificar spugnole
- Cappello a forma di mitra con superficie alveolata-spugnosa irregolare
- Colore ocra-brunastro o giallo-beige, più scuro nelle specie affini
- Sezione completamente cava — sia cappello che gambo
- Gambo cilindrico, biancastro, irregolarmente costolato
- Crescita solitaria o in piccoli gruppi, mai in cespi compatti
Especies similares — atención
Gyromitra esculenta (falsa spugnola): cappello irregolare, lobato, non alveolato, colore rosso-bruno. Velenosa. La distinzione è netta: le spugnole vere hanno il cappello a rete alveolata regolare, le false spugnole hanno un cappello cerebriforme irregolare.
Dónde buscar en Italia
Preguntas frecuentes sobre spugnole
- Quando è la stagione delle spugnole?
- La stagione è primaverile: marzo-maggio. In pianura e bassa collina le prime spugnole compaiono già a fine marzo dopo le piogge primaverili. In montagna la stagione si sposta ad aprile-maggio. È una finestra temporale breve: non conviene aspettare.
- Dove si trovano le spugnole in Italia?
- Le spugnole sono distribuite in tutta Italia, dalla pianura alla media montagna. Le zone più produttive sono i boschi ripariali di olmo e frassino, i frutteti abbandonati, le radure post-incendio e i margini di sentieri forestali. Umbria, Toscana e Piemonte sono tra le regioni più generose.
- Le spugnole si mangiano crude?
- No. Le spugnole contengono acido elveico, una tossina termolabile che si elimina completamente con la cottura (almeno 15 minuti). Non devono mai essere consumate crude. Fresche o essiccate, sono ottime saltate in burro, in risotti o con la pasta.
- Come si riconoscono le spugnole?
- Il cappello alveolato-spugnoso è inconfondibile: una rete di creste e fossette irregolari. La sezione è completamente cava. Le false spugnole (Gyromitra) hanno invece il cappello lobato-cerebriforme, mai a rete regolare.